📋 In breve. Per alzare la pressione bassa non serve un trucco magico, ma poche mosse che funzionano davvero: bere acqua (uno o due bicchieri di fila alzano davvero la pressione), non lesinare su liquidi e sali se non hai controindicazioni, alzarti piano e usare piccole manovre con le gambe quando senti il calo. La liquirizia funziona — ha una vera azione di rialzo — ma proprio per questo va dosata con testa: in eccesso fa salire troppo la pressione e abbassa il potassio. Nell’emergenza: sdraiati e solleva le gambe. Se gli episodi sono frequenti, è il medico a valutare eventuali farmaci.
Hai la pressione che sta sempre in basso, e tra il caldo e le giornate storte ti ritrovi a cercare online il modo più veloce per tirarla su. Trovi di tutto: caffè, sale a manciate, caramelle di liquirizia, integratori che promettono miracoli.
Facciamo ordine da farmacista: separiamo ciò che funziona davvero da ciò che è solo leggenda.
Come alzare la pressione bassa: subito o nel tempo?
Prima una distinzione che cambia tutto. Un conto è tirarla su in un momento di crisi — quando ti gira la testa e stai per svenire; un altro è tenerla stabile nel tempo, così quei momenti arrivano di rado.
Le due cose usano leve diverse. Nell’emergenza contano i gesti rapidi (sdraiarsi, bere, muovere le gambe). Nel quotidiano contano le abitudini (idratazione, sali, come ti alzi, come mangi). Le vediamo entrambe, partendo da quelle che hanno prove vere dietro.
Se non l’hai ancora letta, la panoramica generale è nella guida su pressione bassa: sintomi, valori e cosa fare.
Le mosse che funzionano subito
Quando senti arrivare il calo — testa leggera, vista che si annebbia — questi gesti aiutano nel giro di pochi minuti:
Sdraiati e solleva le gambe. È la mossa numero uno: riporta il sangue verso cuore e cervello. Se non puoi sdraiarti, siediti e piega la testa tra le ginocchia.
Bevi un paio di bicchieri d’acqua, in fretta. Non è un rimedio della nonna: è un effetto misurato. Uno studio pubblicato su Circulation (Jordan et al., 2000) ha dimostrato che bere acqua attiva il sistema nervoso simpatico e fa salire la pressione in modo rapido — un effetto tanto più forte quanto più la pressione era bassa di partenza.
Usa le gambe. Incrociare le gambe e contrarre i muscoli, oppure accovacciarti, spinge il sangue verso l’alto. Le linee guida europee (ESC 2018) le chiamano “manovre di contropressione” e le mettono tra le prime raccomandazioni, prima di qualsiasi farmaco.
Acqua e sale: la base di tutti i giorni
Se la tua pressione è cronicamente bassa, la prima terapia non è in farmacia: è nel bicchiere e nel piatto.
Bevi di più, con costanza. Un buon apporto di liquidi mantiene il volume del sangue e riduce i cali, soprattutto d’estate quando sudi. Un bicchiere d’acqua prima di alzarti dal letto e prima dei pasti è una piccola abitudine che rende molto.
Non temere il sale — se non hai controindicazioni. Al contrario di chi ha la pressione alta, chi soffre di ipotensione spesso beneficia di un po’ più di sale, come indicano sia l’Istituto Superiore di Sanità sia le revisioni sull’argomento. Attenzione però: questo vale solo se non hai pressione alta, problemi di cuore o di reni. In quel caso il sale in più è vietato, e la strategia la decide il medico.
La liquirizia: funziona, ma con giudizio
Arriviamo al rimedio più cercato — e più frainteso. La liquirizia alza davvero la pressione: non è una diceria. Il suo principio attivo, l’acido glicirrizico, spinge il corpo a trattenere sodio e acqua.
Immagina di chiudere in parte lo scarico di un lavandino: il livello dell’acqua sale. La liquirizia fa qualcosa di simile con i liquidi del tuo corpo, e la pressione si alza. Una meta-analisi (Penninkilampi et al., Journal of Human Hypertension 2017) ha quantificato l’effetto: con un consumo costante di prodotti a base di liquirizia, la pressione sistolica sale in media di circa 5 mmHg, in modo proporzionale alla dose.
Ma proprio qui sta il rischio. Se chiudi troppo lo scarico, il lavandino trabocca: in eccesso la liquirizia fa salire la pressione oltre il dovuto e abbassa il potassio, con possibili crampi, debolezza e disturbi del ritmo cardiaco. Per questo va usata con misura, l’OMS e l’UE indicano un limite prudenziale intorno ai 100 mg di acido glicirrizico al giorno, ed è da evitare se hai pressione alta, problemi di cuore o reni, o se sei in gravidanza. La regola del farmacista: può aiutare, ma non è una caramella da sgranocchiare a volontà.
Le abitudini che stabilizzano la pressione
Oltre ad acqua, sale e all’eventuale liquirizia, ci sono gesti quotidiani che riducono i cali:
- Alzati in due tempi. Dal letto e dalla sedia, siediti qualche secondo prima di metterti in piedi.
- Pasti piccoli e frequenti. Dopo un pasto abbondante la pressione cala: meglio distribuire.
- Muovi le gambe e, se il medico le consiglia, usa calze a compressione graduata: spingono il sangue verso l’alto.
- Attenzione a caldo e alcol, che dilatano i vasi e abbassano la pressione.
Cosa NON funziona (e i falsi miti)
Un po’ di onestà, perché anche questo fa parte del mestiere.
Il caffè dà una spinta, ma breve e su cui il corpo si abitua in fretta: non è una soluzione stabile. Gli integratori “miracolosi” per la pressione bassa non hanno prove serie dietro. E il fai-da-te con i farmaci non esiste: esistono medicine specifiche (come la midodrina o il fludrocortisone), ma sono su prescrizione e riservate ai casi selezionati, decise dal medico (ESC 2018).
Ricorda infine che i sintomi della pressione bassa somigliano a quelli di un calo di zuccheri: se hai dubbi, dai un’occhiata anche ai segnali della glicemia bassa. E se il cuore accelera quando la pressione scende, è normale: lo spieghiamo in pressione bassa e tachicardia.
⚡ Questa settimana — 4 azioni concrete
- Bevi due bicchieri d’acqua di fila al mattino e prima dei pasti: è la mossa più semplice ed efficace per alzare la pressione.
- Aggiungi un pizzico di sale in più ai pasti — solo se non hai pressione alta, cuore o reni fragili. Nel dubbio, chiedi al medico.
- Usa la liquirizia con misura, non a manciate: se prendi altri farmaci o hai la pressione alta, evitala e parlane prima con il farmacista.
- Alzati in due tempi e tieni le calze a compressione a portata, se te le hanno consigliate: riduci i cali quando cambi posizione.
🩺 Episodi frequenti nonostante questi accorgimenti? Con Clinicys puoi prenotare un consulto con un cardiologo per capire la causa e valutare se serve altro — un confronto che affianca il tuo medico, non lo sostituisce.
Domande frequenti
Cosa bere per alzare subito la pressione bassa?
Prima di tutto acqua: uno o due bicchieri bevuti in fretta alzano la pressione in pochi minuti. Un caffè può dare una spinta breve. L’acqua con un po’ di zucchero o sale è un aiuto d’emergenza, non una cura.
La liquirizia alza davvero la pressione?
Sì, e in modo misurabile: fa trattenere sodio e acqua. Proprio per questo va usata con misura e va evitata se hai pressione alta, problemi di cuore o reni, o sei in gravidanza, perché in eccesso abbassa il potassio.
Quanto sale posso aggiungere se ho la pressione bassa?
Un po’ più del solito può aiutare, ma solo in assenza di pressione alta, problemi cardiaci o renali. Non esiste una dose uguale per tutti: falla stabilire dal medico.
Il caffè fa bene alla pressione bassa?
Dà una spinta temporanea, ma il corpo si abitua in fretta: non è un rimedio affidabile per tenerla su nel tempo.
Quando devo preoccuparmi e sentire il medico?
Se gli episodi sono frequenti, se svieni, o se la pressione bassa compare all’improvviso con sintomi come confusione, dolore al petto o respiro corto: in quei casi serve una valutazione, non il fai-da-te.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. I contenuti sono stati revisionati dal Dott. Giovanni Cavallo, Farmacista iscritto all’Ordine dei Farmacisti di Matera. Le informazioni riportate si basano sulle linee guida e sulla letteratura scientifica citate nelle fonti. Poiché le raccomandazioni cliniche possono variare in base alla situazione individuale e vengono aggiornate nel tempo, in caso di dubbi sulla tua terapia o sul tuo stato di salute rivolgiti sempre al tuo medico o farmacista di fiducia.
Fonti
- Jordan J, Shannon JR, Grogan E, et al. The pressor response to water drinking in humans. Circulation, 2000. — link
- Istituto Superiore di Sanità — Ipotensione (Pressione bassa) (ISSalute). — link
- Brignole M, et al. 2018 ESC Guidelines for the diagnosis and management of syncope. Eur Heart J 2018;39(21):1883. — link
- Penninkilampi R, Eslick EM, Eslick GD. The association between consistent licorice ingestion, hypertension and hypokalaemia: a systematic review and meta-analysis. J Hum Hypertens, 2017. — link
- Lanier JB, et al. Orthostatic Hypotension: a practical approach. 2017. — link