Revisionato dal Dott. Giovanni Cavallo, Farmacista — Ordine dei Farmacisti di Matera · Pubblicato il 24 giugno 2026 · Aggiornato il 24 giugno 2026

📋 In breve. Si parla di pressione bassa (ipotensione) quando i valori scendono attorno o sotto i 90/60 mmHg. Spesso non è una malattia: tante persone hanno la pressione “naturalmente bassa” e stanno benissimo. Conta quando porta sintomi — giramenti, stanchezza, vista annebbiata, a volte il cuore che accelera per compensare. Le cause più comuni sono caldo, disidratazione, alzarsi di scatto, i pasti abbondanti, alcuni farmaci. Nell’immediato: sdraiati con le gambe sollevate e bevi. Da approfondire col medico se svieni, se i disturbi sono frequenti o se la pressione crolla all’improvviso.

Ti sei alzato dal divano e per un secondo la stanza si è inclinata. Oppure all’ultima misurazione il medico ha guardato i numeri e ha detto, con un mezzo sorriso, “hai la pressione bassa, niente di che”. E tu sei rimasto lì, con il dubbio: niente di che davvero, o c’è qualcosa che dovrei fare? D’estate, poi, quella sensazione di batteria scarica peggiora.

Mettiamoci d’accordo su cosa significa davvero, da farmacista.

Pressione bassa: cosa significa e da cosa dipende

Immagina la pressione del sangue come la spinta dell’acqua nei tubi di un palazzo. Al piano terra l’acqua arriva sempre; è all’ultimo piano — il cervello — che si sente per primo se la spinta cala. Ecco perché il primo segnale della pressione bassa non è un dolore al petto, ma la testa che gira quando ti alzi.

La pressione si legge con due numeri: la massima (sistolica), quando il cuore spinge il sangue, e la minima (diastolica), quando il cuore si riempie tra un battito e l’altro. Si parla di pressione bassa quando si scende intorno a 90 di massima e 60 di minima.

Le cause, nella stragrande maggioranza dei casi, sono banali e passeggere. L’Istituto Superiore di Sanità le riassume bene: disidratazione (caldo, febbre, poca acqua), il passaggio rapido dalla posizione sdraiata a quella in piedi, i pasti abbondanti, la gravidanza, l’anemia, e diversi farmaci — compresi quelli per la pressione alta, quando la dose è un po’ troppo generosa.

In una minoranza di casi, dietro la pressione bassa c’è una causa da indagare: un problema di tiroide, del cuore o delle ghiandole surrenali. È il motivo per cui un’ipotensione nuova, marcata o con sintomi importanti merita una valutazione, e non il fai-da-te.

Quando la pressione è “troppo bassa”: i valori che contano

È la domanda numero uno: da quale numero devo preoccuparmi? La risposta onesta è che non conta solo il numero, ma come stai a quel numero.

Valori (mmHg)Come leggerli
120/80Pressione ottimale
~90/60Soglia della pressione bassa: se stai bene, spesso è la tua normalità
80/50Bassa: probabili sintomi (giramenti, stanchezza)
sotto 80/50 con sintomiDa non sottovalutare: parlane col medico

C’è poi un caso particolare che ha una definizione precisa. Quando la pressione crolla appena ti alzi in piedi, si parla di ipotensione ortostatica: il consenso internazionale (Freeman et al., Clinical Autonomic Research 2011) la definisce come un calo di almeno 20 mmHg di massima o 10 di minima entro tre minuti dall’alzarsi. Tradotto: non è il valore da fermo a fare la differenza, ma il salto quando cambi posizione.

Lo stesso vale per una minima di 45 o per una pressione 90/60: da sole, in una persona che sta bene, non sono un’emergenza. Lo diventano se accompagnate da svenimenti o confusione, o se rappresentano un crollo improvviso rispetto ai tuoi valori abituali. È il cambiamento brusco, più del numero secco, a meritare attenzione.

I sintomi: dai giramenti al cuore che accelera

Molto spesso la pressione bassa non dà alcun disturbo. Quando li dà, i più comuni sono:

  • Giramenti di testa e stordimento, soprattutto alzandoti in piedi
  • Stanchezza e spossatezza, la classica “batteria scarica”
  • Vista annebbiata, ronzii alle orecchie
  • Pelle fredda e sudata, nausea
  • Cuore che accelera (tachicardia, batticuore)

Quest’ultimo punto manda in confusione tante persone: “ho la pressione bassa, perché allora il cuore corre?”. È un meccanismo di difesa. Quando la spinta cala, il corpo accelera la pompa per mantenere il flusso verso il cervello — un po’ come premi più spesso il grilletto di una pistola ad acqua quando il serbatoio si svuota. Ne parliamo nel dettaglio nell’articolo dedicato a pressione bassa e tachicardia.

I tre momenti critici: in piedi, dopo i pasti, d’estate

La pressione bassa non colpisce a caso: ha i suoi momenti preferiti, e riconoscerli ti permette di prevenirla.

In piedi, di scatto. È l’ipotensione ortostatica: ti alzi dal letto o dalla sedia e il sangue, per gravità, tende a restare in basso. Nei pochi secondi che servono al corpo per reagire, al cervello arriva meno sangue e la testa gira. Le linee guida europee sulla sincope (ESC 2018) mettono proprio l’educazione del paziente e questi accorgimenti pratici come prima cura, prima di qualsiasi farmaco.

Dopo i pasti. Dopo un pranzo abbondante il sangue si concentra sull’apparato digerente e la pressione può calare: si chiama ipotensione post-prandiale, particolarmente frequente negli anziani. Una revisione sistematica del 2014 (Pavelić et al.) ha osservato che pasti più piccoli e frequenti e una buona idratazione aiutano a contenerla — mentre la classica abbuffata di mezzogiorno la peggiora.

D’estate. Se col caldo ti senti più molle, non è suggestione. Le alte temperature dilatano i vasi per disperdere calore e, con il sudore, perdi liquidi e sali: due cose che insieme fanno scendere la pressione. È il motivo per cui chi è già predisposto soffre di più tra giugno e agosto, e per cui d’estate alcune terapie per la pressione alta vanno riviste dal medico.

Gravidanza, anziani e farmaci: quando la causa è un’altra

In gravidanza la pressione bassa è frequente, soprattutto nei primi mesi: i vasi si rilassano per fare spazio alla nuova circolazione. Di solito si gestisce con idratazione e movimenti graduali, ma i giramenti vanno sempre riferiti al ginecologo.

Negli anziani pesano soprattutto i cali dopo i pasti e alzandosi in piedi, perché sono i momenti a maggior rischio di cadute. Qui entra in gioco anche la lista dei farmaci: diuretici, farmaci per la pressione alta, alcuni antidepressivi e quelli per la prostata possono abbassare la pressione. Non si toccano mai di testa propria — si riequilibrano con il medico, che può aggiustare dosi e orari.

Cosa fare per gestirla (e quando chiamare il medico)

Dividi la strategia in due: il gesto immediato e la prevenzione quotidiana.

Nell’immediato, se senti che stai per svenire, sdraiati e solleva le gambe (o siediti con la testa tra le ginocchia): aiuti il sangue a tornare verso l’alto. Poi bevi acqua a piccoli sorsi e, quando il disturbo passa, rialzati lentamente. Sui rimedi più cercati — a partire dalla liquirizia, che alza davvero la pressione ma proprio per questo va dosata con criterio — trovi tutto, con cautele e controindicazioni, nell’articolo su come alzare la pressione bassa.

Un avviso importante: se la pressione bassa si accompagna a un basso livello di zuccheri, il problema potrebbe essere un altro, e i sintomi si somigliano molto — vale la pena conoscere anche i segnali della glicemia bassa.

Chiama il medico, senza aspettare il prossimo controllo, se svieni o rischi di svenire più volte, se i disturbi sono frequenti o peggiorano, se la pressione crolla all’improvviso, o se compaiono confusione, dolore al petto, respiro corto e pelle fredda e umida: sono possibili segni di una pressione pericolosamente bassa.

⚡ Questa settimana — 4 azioni concrete

  1. Bevi di più, da oggi. Col caldo servono più liquidi e sali: tieni una bottiglia a vista e bevi anche senza sete, soprattutto prima dei pasti.
  2. Alzati contando fino a tre. Dal letto e dalla sedia, muoviti con calma: dai al corpo i secondi che gli servono per reagire ed eviti il giramento.
  3. Spezza i pasti. Preferisci cinque mini-pasti a due abbondanti: la pressione cala meno dopo mangiato, soprattutto a pranzo.
  4. Misura e annota la pressione in due o tre momenti della giornata (al risveglio e dopo pranzo) per una settimana: porterai al medico dati veri, non sensazioni.

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Domande frequenti

La pressione 90/60 è bassa?
È la soglia della pressione bassa. Se non hai sintomi, spesso è semplicemente la tua normalità e non serve fare nulla. Se invece dà giramenti o stanchezza, vale la pena parlarne con il medico.

Una minima di 45 è pericolosa?
Una minima molto bassa va valutata, ma da sola non è un’emergenza se stai bene. Diventa rilevante se si accompagna a sintomi come svenimenti o confusione, o se è un crollo rispetto ai tuoi valori abituali.

Cosa bere quando si ha la pressione bassa?
Prima di tutto acqua, per reidratare. Nell’immediato possono dare una mano un’acqua con un po’ di zucchero o un caffè, ma sono rimedi tampone: non risolvono la causa.

Perché ho la pressione bassa al mattino?
Appena alzato, passando dalla posizione sdraiata a quella in piedi, la pressione può calare (ipotensione ortostatica). Alzarti lentamente e bere appena sveglio aiuta a evitarlo.

La pressione bassa fa venire la tachicardia?
Sì, può succedere: il cuore accelera per compensare la spinta ridotta. È un meccanismo di difesa; se però il batticuore è intenso o frequente, parlane con il medico.

D’estate la pressione si abbassa?
Sì. Il caldo dilata i vasi e con il sudore perdi liquidi e sali: la pressione tende a scendere. Per questo d’estate i sintomi sono più frequenti e alcune terapie vanno riviste dal medico.


Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. I contenuti sono stati revisionati dal Dott. Giovanni Cavallo, Farmacista iscritto all’Ordine dei Farmacisti di Matera. Le informazioni riportate si basano sulle linee guida e sulla letteratura scientifica citate nelle fonti. Poiché le raccomandazioni cliniche possono variare in base alla situazione individuale e vengono aggiornate nel tempo, in caso di dubbi sulla tua terapia o sul tuo stato di salute rivolgiti sempre al tuo medico o farmacista di fiducia.

Fonti

  1. Freeman R, Wieling W, Axelrod FB, et al. Consensus statement on the definition of orthostatic hypotension… Clinical Autonomic Research, 2011. — link
  2. Istituto Superiore di Sanità — Ipotensione (Pressione bassa): cosa fare e cosa non fare (ISSalute). — link
  3. Brignole M, Moya A, de Lange FJ, et al. 2018 ESC Guidelines for the diagnosis and management of syncope. European Heart Journal, 2018;39(21):1883. — link
  4. Pavelić A, et al. Postprandial hypotension: a systematic review. 2014. — link
  5. Lanier JB, et al. Orthostatic Hypotension: a practical approach… 2017. — link

Articolo revisionato dal Dott. Giovanni Cavallo, Farmacista — Ordine dei Farmacisti di Matera. Pubblicato il 24 giugno 2026. Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026.

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Dott. Giovanni Cavallo

FARMACISTA Ordine dei Farmacisti di Matera, n. 735

Farmacista, iscritto all'Ordine dei Farmacisti di Matera n. 735 . Da anni dall'altra parte del banco: quella in cui le persone arrivano con un referto in mano e la domanda che non hanno osato fare al medico. Ha fondato Clinicys per dare a quella domanda il tempo e le parole che merita. Tutti i contenuti del sito sono scritti o revisionati da lui.

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