Revisionato dal Dott. Giovanni Cavallo, Farmacista — Ordine dei Farmacisti di Matera · Pubblicato il 5 luglio 2026 · Aggiornato il 5 luglio 2026

📋 In breve. I valori della pressione normali ruotano intorno a 120/80 mmHg. In pratica: sotto 120/70 la pressione non è elevata; tra 120–139 / 70–89 è “elevata” e va tenuta d’occhio; da 140/90 in su si parla di ipertensione. Il primo numero è la massima (quando il cuore spinge), il secondo la minima (quando riposa). I valori salgono un po’ con l’età e cambiano nell’arco della giornata, quindi conta la media di più misurazioni, non il singolo numero. Attenzione: a casa la soglia è più bassa — una media domiciliare da 135/85 in su indica già pressione alta.

Hai misurato la pressione e adesso fissi quei due numeri chiedendoti se vanno bene. 128 su 82 è normale? E 137? E se la minima è più alta della massima “giusta”?

Facciamo chiarezza, da farmacista, con una tabella semplice e le poche regole che servono per leggere davvero i tuoi valori della pressione — senza allarmarti per un numero isolato.

Valori della pressione: la tabella di riferimento

Cominciamo dal quadro d’insieme. Le linee guida europee (2024 ESC Guidelines) hanno semplificato le categorie in tre fasce, misurate in ambulatorio:

Valori (mmHg)Come leggerli
circa 120/80Ottimale
sotto 120/70Non elevata
120–139 / 70–89Elevata: da sorvegliare, agire con lo stile di vita
da 140/90 in suIpertensione: da confermare e trattare

La regola d’oro: non conta il singolo numero, ma il valore abituale. Una misurazione alta dopo una rincorsa, un caffè o una discussione non fa una diagnosi. Serve la media di più misurazioni, fatte con calma.

Massima e minima: cosa dicono i due numeri

I due numeri raccontano due momenti del battito. Pensa a un’onda: c’è il picco, quando l’acqua sale, e la quiete tra un’onda e l’altra.

  • La massima (sistolica) è la spinta del cuore quando pompa il sangue nelle arterie: è il “picco”.
  • La minima (diastolica) è la pressione che resta quando il cuore si rilassa e si riempie: è la “quiete” tra un battito e l’altro.

Contano entrambe, ma il peso cambia con l’età: nei giovani è spesso la minima a fare la differenza, mentre dopo i 50-60 anni conta soprattutto la massima.

Un chiarimento utile, perché genera confusione: la pressione non è la stessa cosa del battito (le pulsazioni). Puoi avere valori pressori normali e un battito accelerato, o viceversa. Se ti interessa proprio il legame tra i due, ne parliamo in pressione bassa e tachicardia.

I valori della pressione per età: come cambiano

È normale che i valori della pressione salgano un po’ con gli anni, perché le arterie diventano meno elastiche. Questo non significa che “da anziani sia normale averla alta”: significa che gli obiettivi si adattano.

In linea generale, per la maggior parte degli adulti l’obiettivo utile è avvicinarsi a 120-129 / 70-79 mmHg. Nelle persone più anziane, soprattutto se fragili, si è un po’ meno rigidi e si evita di far scendere troppo la pressione, perché cali eccessivi aumentano il rischio di capogiri e cadute.

Una situazione tipica dell’età avanzata è l’ipertensione sistolica isolata: la massima è alta (per esempio 150) ma la minima resta normale (per esempio 80). Va comunque valutata dal medico, perché conta nel rischio complessivo.

Uomo, donna e gravidanza

Le soglie che definiscono la pressione normale o alta sono le stesse per uomini e donne: 120/80 come riferimento, 140/90 come confine dell’ipertensione. Nella pratica, in età fertile le donne tendono ad avere valori un po’ più bassi, che poi si avvicinano a quelli degli uomini dopo la menopausa.

Un capitolo a parte è la gravidanza: qui la pressione va monitorata con attenzione, perché un rialzo può segnalare condizioni come la preeclampsia. Ogni valore alto in gravidanza va sempre riferito al ginecologo.

Casa o ambulatorio: perché i valori cambiano

Ecco un punto che quasi nessuno spiega e che evita tanti spaventi inutili: la soglia dipende da dove misuri.

Dal medico si è spesso un po’ più tesi, e la pressione sale (il famoso effetto “camice bianco”). Per questo, quando misuri a casa, le soglie sono più basse: secondo le linee guida internazionali (ISH 2020), una media domiciliare da 135/85 mmHg in su indica già ipertensione, mentre in ambulatorio il confine è 140/90.

Come misurare bene, in breve: da seduto e riposato da 5 minuti, braccio all’altezza del cuore, due misurazioni a un minuto di distanza di cui fare la media, mattina e sera per qualche giorno. Sono questi valori “veri”, quelli di tutti i giorni, che servono al medico.

Cosa fa salire (o scendere) i tuoi valori

I numeri non sono fissi: oscillano durante la giornata e reagiscono a ciò che fai. Tendono a essere più bassi nel sonno e a salire al risveglio; salgono con lo stress, dopo il caffè, con il sale in eccesso e con l’alcol. Sul sale in particolare le prove sono solide: ridurlo abbassa la pressione in modo misurabile (He e MacGregor, BMJ 2013).

Se i tuoi valori sono spesso sopra la norma, il primo passo non è spaventarsi ma capire il quadro completo: trovi tutto — cause, rischi e cosa fare — nella guida principale su pressione alta. Se invece il problema opposto è che la pressione ti scende troppo, vedi pressione bassa.

Quando i valori devono preoccupare

Non serve allarmarsi per un numero isolato, ma alcune situazioni meritano il medico:

  • Valori stabilmente ≥ 140/90 su più misurazioni a giorni diversi.
  • Valori molto alti (oltre 180/120), soprattutto con mal di testa violento, dolore al petto, affanno o disturbi della vista: in questo caso si chiama subito il 112/118.
  • Valori che cambiano bruscamente rispetto al tuo solito, in alto o in basso.

⚡ Questa settimana — 4 azioni concrete

  1. Misura mattina e sera per 5 giorni e scrivi i valori: è la media, non il singolo numero, a dire come stai.
  2. Annota anche il contesto (dopo il caffè, di corsa, la sera): ti aiuta a capire cosa fa oscillare i tuoi valori.
  3. Confronta casa e ambulatorio: se a casa sei ben sotto 135/85 ma dal medico sali, potrebbe essere effetto “camice bianco” — parlane.
  4. Porta il diario al medico al prossimo controllo: una settimana di valori reali vale più di una misurazione singola.

Domande frequenti

Qual è la pressione normale?
Il riferimento è intorno a 120/80 mmHg. Sotto 120/70 non è elevata; tra 120 e 139 di massima è “elevata” e va sorvegliata; da 140/90 in su si parla di ipertensione, da confermare su più misurazioni.

La pressione 130/85 è normale?
Rientra nella fascia “elevata”: non è ancora ipertensione, ma è la zona in cui conviene agire con lo stile di vita (meno sale, movimento, peso). Se la misuri a casa e la media supera 135/85, parlane con il medico.

I valori della pressione cambiano con l’età?
Sì, tendono a salire perché le arterie diventano meno elastiche. Gli obiettivi si adattano: negli anziani si evita di farla scendere troppo, ma valori stabilmente alti vanno comunque trattati.

Ci sono valori diversi per uomo e donna?
Le soglie sono le stesse. In età fertile le donne hanno spesso valori un po’ più bassi, che si avvicinano a quelli maschili dopo la menopausa. In gravidanza la pressione va monitorata con attenzione.

Perché a casa e dal medico ho valori diversi?
Dal medico si è più tesi e la pressione tende a salire (“camice bianco”). Per questo a casa la soglia è più bassa: una media domiciliare da 135/85 in su indica già ipertensione.


Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. I contenuti sono stati revisionati dal Dott. Giovanni Cavallo, Farmacista iscritto all’Ordine dei Farmacisti di Matera. Le informazioni riportate si basano sulle linee guida e sulla letteratura scientifica citate nelle fonti. Poiché le raccomandazioni cliniche possono variare in base alla situazione individuale e vengono aggiornate nel tempo, in caso di dubbi sulla tua terapia o sul tuo stato di salute rivolgiti sempre al tuo medico o farmacista di fiducia.

Fonti

  1. McEvoy JW, et al. 2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension. European Heart Journal, 2024;45(38):3912.
  2. Unger T, et al. 2020 International Society of Hypertension Global Hypertension Practice Guidelines. Hypertension, 2020.
  3. Istituto Superiore di Sanità — Ipertensione arteriosa (Pressione alta). ISSalute.
  4. He FJ, Li J, MacGregor GA. Effect of longer-term modest salt reduction on blood pressure. BMJ, 2013.
  5. World Health Organization — Hypertension (fact sheet).

Articolo revisionato dal Dott. Giovanni Cavallo, Farmacista — Ordine dei Farmacisti di Matera. Pubblicato il 5 luglio 2026. Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026.

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Dott. Giovanni Cavallo

FARMACISTA Ordine dei Farmacisti di Matera, n. 735

Farmacista, iscritto all'Ordine dei Farmacisti di Matera n. 735 . Da anni dall'altra parte del banco: quella in cui le persone arrivano con un referto in mano e la domanda che non hanno osato fare al medico. Ha fondato Clinicys per dare a quella domanda il tempo e le parole che merita. Tutti i contenuti del sito sono scritti o revisionati da lui.

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